Esenzione per status, etą e reddito

 

 

Dal 2011 i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta e tutti i medici operanti nelle strutture delle Azienda ULSS trascrivono nella ricetta il codice di esenzione.
Il diritto all’esenzione per “reddito” è documentabile dall’ATTESTATO di esenzione che verrà inviato in tempo utile a tutti gli interessati sulla base di un ELENCO che il Ministero dell’Economia-Finanze e l’INPS hanno messo a disposizione dell’Azienda.
Gli assistiti in possesso dell’attestato, sono tenuti a presentarlo in occasione di tutte le visite del proprio medico e/o degli specialisti.
Dal 1° maggio 2011 il cittadino che si reca agli sportelli cassa, ospedalieri o distrettuali, con ricetta emessa dopo tale data sprovvista di codice di esenzione, è tenuto al pagamento del ticket. 

I Distretti Socio Sanitari sono a disposizione per fornire informazioni e delucidazioni.

 

COME SI PROCEDE

I medici, in merito alle modalità di prescrizione delle prestazioni, devono attenersi ai seguenti indirizzi:

  • per gli assistiti della Regione Veneto la titolarità verrà certificata solo su presentazione dell’attestato da parte dell’assistito;
  • per gli assistiti di altra Regione, il medico è tenuto a verificare il diritto all’esenzione nella banca dati specifica del Sistema Nazionale.

Se l’utente non è in possesso dell’attestato o non è presente nella banca dati del Ministero, indipendentemente da quanto può essere sostenuto dall’interessato, significa che non risulta presente nel sistema informativo nazionale. In questo caso il medico non indicherà nella ricetta alcun codice di esenzione, provvederà a barrare la casella “N” ed inviterà l’utente a recarsi presso gli sportelli distrettuali dell’Azienda ULSS di competenza per compilare l’eventuale autocertificazione al fine di ottenere l’attestato.
Parimenti il cittadino “esente per disoccupazione”, non essendo tale tipologia di esenzione inclusa nell’elenco, dovrà recarsi presso gli sportelli distrettuali per l’eventuale inserimento nel sistema della titolarità all’esenzione.

 

IMPORTANTE 

Gli attestati che verranno inviati dall’ULSS sono riferiti ad una situazione economica riferibile a periodi contributivi relativi agli anni precedenti.
La normativa prevede tuttavia il diritto all’esenzione in relazione al reddito dell’anno precedente; qualora all’interessato risultassero cambiate le condizioni economiche in modo tale, rispettivamente:
da non avere più diritto all’esenzione (attestato non corretto)
da aver diritto al rilascio di un attestato per sopravvenuta titolarità è lasciata alla responsabilità dell’utente la conferma o meno l’attualità dell’attestato oppure di richiedere al Distretto la titolarità di esenzione.
Coloro che si ritengono in possesso dei requisiti e sottoscrivono la dichiarazione per sé e/o per i propri familiari aventi diritto, sono responsabili dell’autocertificazione che potrà essere resa qualora l’interessato sia munito di valido documento di identità e sia in grado di esibire le Tessere Sanitarie - TEAM sia per sé che per gli altri beneficiari per i quali si richiede l’attestato di esenzione.
L’autocertificazione sarà obbligatoriamente soggetta a verifica da parte dei servizi aziendali e, in caso dichiarazione mendace le somme dovute saranno soggette al recupero ed avviato l’iter per l’applicazione delle sanzioni previste.

 

CHI HA DIRITTO ALL'ESENZIONE

  • Cittadini di età inferiore ai 6 anni e di età superiore ai 65 anni, purché appartenenti ad un nucleo familiare1 con un reddito complessivo annuo2 non superiore a € 36.151,98 (Legge 537/93 e successive modificazioni ed integrazioni).
  • Titolari di pensione INPS al minimo o integrata al trattamento minimo di età superiore ai 60 anni ed i familiari a carico3, purché il reddito complessivo2 del relativo nucleo familiare1, riferito all’anno precedente sia inferiore a € 8.263,31, incrementato a € 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori € 516,46 per ciascun figlio a carico (Legge 549/95).
  • Titolari di assegno sociale ed i familiari a carico3 (Legge 549/95).
  • Disoccupati ed i familiari a carico3, purché il reddito complessivo2 del relativo nucleo familiare1 sia inferiore a € 8.263,31, incrementato a € 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori € 516,46 per ciascun figlio a carico. La condizione di disoccupazione deve essere riferita al momento in cui si usufruisce della prestazione, mentre il reddito di riferimento è quello dell’anno precedente.

Il termine disoccupato è riferito esclusivamente al cittadino che abbia cessato per qualunque motivo (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) un’attività di lavoro dipendente od autonomo e sia iscritto all’elenco anagrafico dei lavoratori in attesa di nuova occupazione, presso il Centro per l’Impiego territorialmente competente. (Legge 549/95) (Decreto Legislativo n. 181/2000).
Sono pertanto da considerarsi esenti solo coloro che autocertificano il proprio stato di disoccupazione “effettiva”, oggettivamente verificabile da parte dell’Azienda ULSS presso i competenti Centri per l’Impiego. Non rientra in tale fattispecie l’inoccupato – chi non ha mai avuto precedenti esperienze di lavoro ed al momento risulta essere in cerca di prima occupazione.

 


1 Per nucleo familiare deve intendersi quello rilevante ai fini fiscali (e non anagrafici), costituito dall’interessato, dal coniuge, non legalmente separato e dagli altri famigliari a carico.
2 Il reddito complessivo del nucleo familiare è dato dalla somma dei redditi dei singoli membri del nucleo. È riferito all’anno precedente. Nel caso in cui si verifichino modifiche nelle composizione del nucleo familiare che comportino un cambiamento importante della situazione economica dell’utente, si fa riferimento alla composizione del nucleo alla data di esecuzione della prestazione. Esso è dato dalla somma dei redditi dei singoli membri del nucleo:
   - Reddito dichiarato nel modello Unico persone fisiche: rigo RN1.
   - Reddito certificato mediante il modello CUD: Parte B, punto 1 del Cud.
   - Reddito dichiarato nel modello 730 - 3: rigo 11 del modello 730.
3 Per familiari a carico in linea generale si intende colui per il quale il dichiarante usufruisce delle detrazioni fiscali. Tale situazione si desume dalla dichiarazione dei redditi. Sono considerati familiari a carico:
   – il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, i figli, compresi i figli naturali, riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati, i figli permanentemente inabili al lavoro;
   – i discendenti dei figli, i genitori anche adottivi, i generi e le nuore, i suoceri, i fratelli e sorelle, i nonni, a condizione che convivano con il contribuente o percepiscano assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria:
In ogni caso il reddito complessivo lordo, riferito all’anno precedente, del familiare a carico non deve superare € 2.840,51 (art. 12 – DPR 22 dicembre 1986 n. 917 e successive modificazioni).

N.B. I soggetti, pur conviventi, che dispongano di redditi propri e siano quindi tenuti alla presentazione della dichiarazione ai fini IRPEF, costituiscono, con l’eccezione del coniuge, nuclei familiari autonomi (nota Ministero della Salute del 23 aprile 2002, prot. N. 100/SCPS/RED/4).

 

Ultimo aggiornamento 10/11/2015
Ultima modifica: 23/04/2018 Azienda ULSS n.7 "Pedemontana" - Sede legale Via dei Lotti, 40 - 36061 Bassano del Grappa - C.F. e P.Iva 00913430245

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