Responsabile scientifico del progetto: dott. Lino Cavedon
A Villa Bonin-Longare di Montecchio Precalcino è stato istituito il primo Centro di Referenza Nazionale "Interventi assistiti dagli animali".
Oltre a diventare un punto di eccellenza per la sanità nazionale, Montecchio Precalcino funge da raccordo con tutti i centri di pet therapy presenti all’estero, dove questo tipo di cura è già consolidata.
Il Centro di Montecchio svolge dunque attività clinica, di ricerca e formazione.
Cos'è la pet therapy
La Pet Therapy è una co-terapia che si affianca e/o integra le normali terapie e si avvale della presenza dell’animale e delle sue caratteristiche.
Tale termine fu coniato dallo psichiatra Boris Levinson nel 1953, quando durante una seduta con un bambino autistico ebbe modo di constatare come la presenza occasionale del suo cane aiutasse a rilassarsi ed assumere un atteggiamento più disponibile nei confronti del terapeuta. La coppia uomo/animale lavora a stretto contatto con l’èquipe socio-sanitaria della struttura in cui si attiva il progetto e assieme a loro viene formulato un progetto specifico.
Il termine Pet Therapy indica una serie complessa di utilizzi del rapporto uomo/animale in campo medico e psicologico. Al personale che segue l’attività è richiesta una buona conoscenza a livello tecnico delle caratteristiche degli animali coinvolti e delle diverse problematiche seguite.
La Regione del Veneto, con la legge del n. 3 del 3 gennaio 2005 (BUR n. 2/2005) intende promuovere la conoscenza, lo studio e l’utilizzo di nuovi trattamenti di supporto e integrazione delle cure clinico-terapeutiche quali la terapia assistita dagli animali o pet therapy affiancata alle terapie di medicina tradizionale, con impiego di animali.
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Foto del Gruppo di lavoro Pet Therapy |
Il sottosegretario della salute Francesca Martini e un "medico" a quattro zampe |
Occorre distinguere tra:
Attività Assistita da Animali (AAA)
E’ prevalentemente un intervento di tipo ludico-ricreativo finalizzato al miglioramento della qualità della vita, può essere svolta in vari ambienti con animali che rispondano a precisi requisiti.
Tutte le strutture che ospitano la AAA devono essere in regola con le vigenti normative veterinarie relative all’accreditamento dello specifico ambiente operativo; inoltre tali strutture devono essere in possesso del riconoscimento da parte della Regione (Linee guida Regione Veneto).
Caratteristiche: non sono necessari obiettivi specifici e programmati per ciascuna visita, anche se è opportuno prevederne sempre; le visite sono gestite con spontaneità e non vi è un tempo di permanenza predefinito ed è opportuno raccogliere e conservare i dati raccolti.
Terapia Assistita dagli Animali (AAT)
E’ un’attività terapeutica vera e propria, finalizzata a migliorare le condizioni di salute di un paziente mediante specifici obiettivi. E’ una terapia di supporto che integra, rafforza e coadiuva le terapie normalmente effettuate per tipo di patologia considerato.
Può essere impegnata con pazienti affetti da varie patologie, con i seguenti obiettivi: cognitivi, comportamentali, psicosociali, psicologici.
Sono interventi con obiettivi specifici predefiniti, in cui gli animali rispondenti a determinati requisiti sono parte integrante dei trattamenti volti a favorire il miglioramento delle funzioni fisiche, sociali, emotive e/o nonché della salute della persona. Si tratta di co-terapie “dolci”, che affiancano i consueti trattamenti.
Anche per la AAT vale quanto detto rispetto alle strutture ospitanti l’attività.
Caratteristiche: individuazione di obiettivi specifici, valutazione dei progressi, è gestita da professionisti sanitari, è finalizzata al raggiungimento di obiettivi di salute e deve essere necessariamente documentata e valutata.
Educazione Assistita dagli Animali (AAE)
E’ un intervento educativo che ha l’obiettivo di favorire il m miglioramento delle capacità cognitive con interventi che abbiano delle finalità specifiche e predefinite. E’ gestita da un insegnante o da un educatore nell’ambito dell’esercizio della propria professione. Questo percorso prevede una programmazione che implichi la definizione degli obiettivi che si intendono raggiungere con l’utente e la periodica verifica/ valutazione dei risultati raggiunti. Le finalità sono educative, ludiche, affettive e di attivazione della creatività.