“Tutti per uno…uno per tutti”: progetto di EAA per l’integrazione e l’inclusione scolastica.
La scelta di lavorare in presenza e in collaborazione con il cane, attraverso interventi di educazione Assistita (AAE), è favorita dal fatto che il cane funge da “catalizzatore sociale”, aspetto fondamentale in un percorso di inclusione scolastica: si ha infatti la possibilità di fornire all’alunno disabile maggiori competenze e/o conoscenze relazionali che utilizzerà con i compagni. Inoltre, attraverso l’animale si ha la possibilità di offrire un’esperienza che permetta all’intera classe di acquisire maggiori strumenti relazionali con il “diverso” che potranno essere utilizzati e vissuti all’interno della scuola e negli altri ambiti relazionali.
Parallelamente alle sedute di EAA gli insegnanti nel lavoro curriculare inseriranno degli approfondimenti teorico/pratici da svolgere con l’intero gruppo classe inerenti al progetto in modo da dare, nel corso dell’anno, continuità al progetto stesso.
“ L’altra metà “: progetto di AAT per gli ospiti dei Centri Diurni.
Il progetto si propone di attuare interventi di terapia assistita con l’ausilio del cane come co-terapeuta basandosi su una modalità di intervento di tipo relazionale.
L’animale non va dunque a sostituirsi al necessario lavoro condotto dai professionisti della salute e del benessere della persona quali medici, psicologi, psichiatri, psicomotricisti, educatori,ecc., piuttosto diventa lo “stimolo” affettivo e motivazionale che muove certi canali del soggetto e che risultano non attivarsi attraverso altre forme di terapia .
In particolare, gli utenti dei Centri Diurni hanno degli importanti deficit fisici, psicologici, intellettivi con grosse compromissioni del linguaggio e della sua comprensione. Il cane grazie alla sua capacità di porsi nella relazione tramite elementi affettivi preverbali, bypassa i vincoli del linguaggio e della parola, e si pone dunque come mediatore pre-simbolico entrando in relazione anche con questa tipologia di persone (A.L. Sangalli 2003).