Presenti un gran numero di operatori anche dell'Ulss 4 rappresentanti tutte le categorie (medici, infermieri, operatori sociosanitari, educatori e numerosi primari).
"Siamo in un contesto di risorse definite e sta passando il concetto che poche risorse corrispondano a poco personale e quindi a poca umanizzazione e questo è un concetto inamissibile;" continua il direttore generale, dott. Domenico Mantoan, "stiamo andando incontro ad una rivoluzione strutturale con il nuovo opsedale e il modello da applicare deve essere re-interpretato, il territorio diventa sempre più importante e il tema dell'umanizzazione deve essere pratrimonio diffuso dell'azienda"
Negli ultimi anni si sono ottenuti importanti risultati per il superamento degli stati di malattia grazie all’importante sviluppo della tecnologia e all’aggiornamento delle competenze professionali che hanno determinato l’allungamento delle attese di vita. Sempre più professionisti e cittadini pongono l’attenzione sulle risposte affidate alle tecnologie cercando una sempre maggiore rassicurazione. Si è così creato uno scollameneto tra le attese e le risposte creando un profondo malessere; è per tanto necessario un percorso di umanizzazione che favorisce il rallentamento dei processi di attesa e che è in grado di ripristinare l’etica del buon vivere.