Tossine presenti nel formaggio pecorino

Alcuni giorni orsono due persone adulte appartenenti ad un nucleo familiare di 4 persone hanno accusato vomito e diarrea. I sintomi pur potendo far pensare ad una comune sindrome influenzale sono stati segnalati ai servizi di igiene alimentare dell’Aulss 4 perché associati al consumo di un formaggio pecorino acquistato in un negozio di prodotti siciliani di Schio.

L’indagine condotta ha fatto sospettare che nel formaggio potessero essersi formate delle tossine e la conferma della presenza di tossine stafilococciche nell’alimento è arrivata stamane in seguito alle analisi di laboratorio eseguite dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie di Padova.

Il prodotto è stato rintracciato presso l’esercizio di vendita, Bella Sicilia di Bonavita Isabella, Via Trento Trieste 1, Schio e posto sotto sequestro dagli organi di polizia giudiziaria dell’Aulss 4 per i successivi provvedimenti del caso.

Si tratta di un formaggio pecorino fresco prodotto il 20.12.2011, con scadenza indicata al 20.03.2012, dal Caseificio Panorama Francofontese di Mazzone Nunziatina, di Francofonte  in provincia di Siracusa.

Chi fosse in possesso di questo formaggio non deve consumarlo ma può riconsegnarlo al venditore oppure può rivolgersi per ogni utile informazione allo Sportello della Sicurezza Alimentare che si trova presso la sede dell’aulss 4 , a Thiene in Via Rasa n. 9, Tel. 0445 389281 / Fax 0445 389271 / Mob. 348 5164377 / sicurezza.alimentare@ulss4.veneto.it

 

foto confezione di formaggio pecorino

 

 

NOTA INFORMATIVA

Lo Stafilococco Aureus è un batterio presente sulla cute e sulle mucose dell’uomo e di altri mammiferi; è altresì in grado di colonizzare la mammella degli animali produttori di latte (vacche, pecore, capre). L’uomo è il principale responsabile della contaminazione degli alimenti, in particolare quelli che subiscono manipolazioni durante le fasi di produzione, commercializzazione e somministrazione.

La malattia
La patologia di interesse alimentare causata da S. aureus è denominata “intossicazione stafilococcica”  o "intossicazione da enterotossina stafilococcica”. E’ una malattia poco grave, autolimitante, raramente letale, che richiede ospedalizzazione dei pazienti colpiti in circa il 10% dei casi (normalmente persone molto giovani o anziani). Pur essendo una patologia di modesta entità clinica ha un forte impatto socio-economico in quanto risulta ancora molto diffusa.

Descrizione
La malattia si manifesta dopo un breve periodo di incubazione (tempo che intercorre dall’ingestione del cibo contaminato alla comparsa dei primi sintomi), normalmente da 30min a tre ore, in dipendenza della quantità di tossina assunta con l’alimento e della sensibilità individuale alle tossine.
Il sintomo caratteristico è rappresentato dal vomito; tuttavia, possono registrarsi brividi, lieve rialzo termico e diarrea. Le complicazioni sono rare o assenti e il  decorso è generalmente benigno; le manifestazioni cliniche normalmente regrediscono nel giro di 24-48 ore.

Terapia
Non esiste una terapia specifica per la cura di questa patologia. Normalmente è sufficiente una terapia reidratante nei casi in cui si registra notevole perdita di liquidi ed elettroliti.

Modalità di trasmissione
L'intossicazione non è comunicabile attraverso il contatto tra persone ma avviene attraverso gli alimenti.

 

 

 

Ultima modifica: 22/05/2012 Azienda Ulss n.4 "Alto Vicentino" - Via Rasa, 9 - 36016 Thiene (VI) - Codice ULSS 050/004 - C.F. e P.Iva 00913490249

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